Dopo HYGGE arriva LAGOM

HYGGE, è una parola danese: gutturale e meravigliosamente dolce allo stesso tempo.
E con il suo stesso delicato allure alla cannella, si è fatta spazio nella vita del Sud dell'Europa.
Poi è arrivata la controparte svedese a 'rivendicare' la sua filosofia del non troppo e non troppo poco, quanto basta.
Questo è LAGOM:


LAGOM sembra sempre ciò di cui abbiamo bisogno, un giaciglio sicuro di calma fisica e dei pensieri, ma non è un attimo, è una scia, un lavoro molto più lungo che dà i suoi frutti lungo la strada.
Non trovi il concetto di LAGOM in una foto carina o davanti al caminetto col rumore del legno che scricchiola ed il fumo che esce dalla maxi mug di caffè.
LAGOM di costruisce ed è la conseguente foto di un ambiente interiore libero dagli eccessi.
Sembra follia irraggiungibile, vero?
Potrebbe sembrarlo, ma lo è solo se percepito come un atto improvviso (faccio le pulizie di primavera, butto tutto, questo è il mio LAGOM. No, non è così).

Ridimensionare, ecco forse è questo il verbo giusto da poter utilizzare nella nostra lingua.
Questi sono tre testi ormai famosi, sul concetti LAGOM:




LAGOM di Niki Brantmark, conosci già il suo blog My Scandinavian Home?
LAGOM di Linnea Dunne, un'attivista che vive a Dublino. Narratrice, editrice e mamma. Puoi trovarla spesso qui.
LAGOM di Lola A Åkerström, fotografa e viaggiatrice. Realizza lavori finiti sul National Geographic Traveler, Times e tanti altri. Trovi lei ed i suoi grandiosi viaggi qui.


L'homedecor aiuta molto ed il motivo non è così wow, la casa è semplicemente il nostro specchio: fai spazio intorno a te per averne anche nella tua testa.

Lunga vita alle piante: aprono l'ambiente e rendono incredibilmente accoglienti quelli più piccoli.



I vasi in vetro: il loro pregio è quello di occupare spazio senza riempirlo, quasi una magia.
Il tocco decor GRATIOCAFE SHOP -- il Vaso Gold Glass di Bloomingville 



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